lunedì 23 dicembre 2019

Amanti



Quanto tempo abbiamo perso alla ricerca dell'Oro, amore? Il sogno febbrile della perfezione, alla cui luce fasulla i difetti diventano enormi e le piccole meraviglie insignificanti. Certo, può suonare come una causa nobile da perseguire, ma porta davvero felicità? Oppure è solo un modo per inventarsi un traguardo irraggiungibile, dietro al quale nascondere le cose che abbiamo paura di cambiare? E se pure quest'Oro esistesse, che ne faremmo? È freddo; non respira.

How much time did we waste searching for the Gold, my love? The fever dream of perfection, whose fake shine makes flaws look huge and the small wonders meaningless. Sure, it sounds like a noble cause tu pursue, but does it actually bring happyness? Or is it just a way to invent an unreachable goal, behind which we can hide what we are afraid to change? And even if this Gold would exist, what would we do with it? It's cold. It doesn't breathe.

lunedì 16 dicembre 2019

Tutto bene



Qualcosa non va. Non saprei definire cosa, e no, non intendo le piccole o grandi ingiustizie di tutti i giorni. Credo che quelle non siano che sintomi di qual Qualcosa. È una sorta di dissonanza silenziosa, un paradosso negli ingranaggi del meccanismo, un malfunzionamento alla base, la cui astratta enormità percepiamo inconsciamente solo per gli effetti che crea. Abbiamo imparato a conviverci o ad ignorarla, e con il tempo è diventata abitudine. Oggi ci convinciamo che tutto vada bene quando qualcosa non va. 

Something is wrong. I couldn't say what it is, and no, I don't mean the big or small unfairness of everyday life. I believe they aren't but symbols of that Something. It is some sort of silent dissonance, a paradox in the cogs of the machine, a malfunction at the core, whose abstract hugeness we can perceive only through the effects it causes. We learned to live with it or ignore it, and with time it has become a habit. Today we persuade ourselves in thinking that everything is fine when Something is wrong.

lunedì 2 dicembre 2019

Scatola



Non mi venite a riempire la testa di cavolate da artistoide. Sogni, voli pindarici, vagheggiamenti poetici: insensatezze! Vivo secondo una semplice regola: se non lo posso toccare, non esiste. Pittura? Buon modo di sprecare tela. Scrittura? Ah, sono certo che qualche secchione saprà inventarsi una magnifica panzana per passarvela per necessaria. Musica? Buona semplice, che mi distrae e sta in sottofondo; non si azzardi a pretendere attenzione. Non ho tempo io per 'sta roba. E poi a che scopo interessarsene? Sforzarsi, darsi pena, investire tempo ed energie per immaginarsi utopie leziose. Tutto ciò solo per renderci conto che la realtà non potrà mai competere con loro? Per costringermi a rimpiangere ciò che non esiste? Se non conosco la bellezza nemmeno in sogno, non soffrirò per non averne e non mi verrà voglia di affaticarmi a ricrearla. Che sforzo immenso sarebbe. E senza certezza di guadagnarci! Diamine, senza nemmeno vederne una fine! No no. Molto meglio piccoli progetti con risposte tangibili: carriera e soldi, svago, distrazioni. Piccole risposte, piccole, sicure regole per costruirci un'abitudine. Nient'altro. L'importante è che non mi avanzi tempo per restare in silenzio, solo con i miei pensieri, a pormi domande. Una volta mi è capitato e, parola mia, è stata l'unico momento in vita mia in cui ho provato paura.